Dirigente accompagnatore Dario Meneghini
Dirigente accompagnatore Massimo Romagnoli
Dirigente accompagnatore Delfino Savino
Giocatori:
Riccardo Conti PORTIERE
Antonio Sportiello DIFENSORE
Filippo Pascarella DIFENSORE
Manuele Termini DIFENSORE
Alessandro Delfino CENTROCAMPISTA
Diego Meneghini CENTROCAMPISTA
Daniele Tota CENTROCAMPISTA
Alessandro Tota CENTROCAMPISTA
Samuel Romagnoli CENTROCAMPISTA
Davide Morucchio CENTROCAMPISTA
Andrea Cannella ATTACCANTE
Alberto Atzori ATTACCANTE
mercoledì 23 giugno 2010
lunedì 21 giugno 2010
UN' ALTRA COPPA VIAGGIA VERSO DRUENTO
martedì 15 giugno 2010
domenica 13 giugno 2010
giovedì 10 giugno 2010
MAPPANESE - DRUENTO 1 - 2
Druento(4-3-3)Conti, Delfino, Termini, Pascarella, Romagnoli; Sportiello, Meneghini, Tota, Iervasi, Atzori (1'st Lo Quercio), Cannella.
Ottima prova degli esordienti del Druento che battono la Mappanese per 2 a 1 dopo una partita combattuta per 80' minuti.
La squadra ha fallito diverse opportunità per aumentare l'attivo, ma ha saputo difendersi con i denti fino alla fine portando a casa questo prezioso risultato.
martedì 8 giugno 2010
VALLETTE - DRUENTO 1 - 1
Druento: (4-3-3) Conti, Delfino, Termini, Pascarella, Romagnoli; Sportiello, Meneghini, Tota, Iervasi, Atzori, Cannella.
Marcatore: Iervasi.
Gli esordienti del Druento pareggiano per 1 a 1 nell'amichevole disputata contro il Vallette.
La pioggia caduta incessantemente per tutto l'arco dell'incontro non ha permesso ai ragazzi di esprimersi al meglio. La squadra ha comunque meritato il pareggio nonostante non abbia disputato una partita in linea con le sue potenzialità.
lunedì 7 giugno 2010
venerdì 4 giugno 2010
ALIMENTAZIONE PRE GARA
La cura dell’alimentazione è fondamentale per l’atleta, particolare importanza assumerà il cosiddetto “regime di gara”, che inizia la sera precedente l’impegno atletico per chiudersi alla fine dello stesso.
Ovviamente in rapporto al tipo di sport praticato insorgono necessità e fabbisogni specifici: un maratoneta si alimenterà sicuramente in modo diverso da un saltatore.
Un’alimentazione razionale deve in ogni caso evitare il calo di forma e rendere minime le reazioni da affaticamento che seguono lo sforzo.
L’atleta utilizzerà durante la competizione le calorie accumulate con l'alimentazione equilibrata dei giorni precedenti, la dieta pre gara ha lo scopo di mantenere il livello energetico ottenuto in precedenza.
Lo sportivo deve avere una sufficiente scorta di glicogeno nei muscoli e nel fegato, soprattutto se si appresta a partecipare ad una competizione relativa ad uno sport di durata, in questo senso i cibi più adatti per la vigilia saranno quelli ricchi di amidi (riso, pane, pasta, patate); particolare attenzione si dovrà avere per l’idratazione del corpo.
L’ultimo pasto prima della gara deve essere costituito da cibi facilmente digeribili, deve avere un volume modesto e deve essere consumato almeno 3 – 4 ore prima.
Se la gara è di mattina, occorrerà fare colazione almeno 2 ore prima, e particolare importanza avrà l’alimentazione della sera precedente.
Se la gara è di pomeriggio, la colazione dovrà essere particolarmente abbondante e il pranzo dovrà essere consumato almeno 3 ore prima.
Se la gara è di sera, particolare importanza assumerà il pranzo, mentre prima della gara può essere prevista una razione alimentare di attesa.
Le razioni di attesa hanno specifica rilevanza negli sport di lunga durata e nei casi in cui l’orario di inizio non è ben definito o può essere suscettibile di ritardo (incontri di tennis a seguire) oppure nelle competizioni con intervallo.
La razione di attesa serve ad equilibrare, ad evitare e a compensare brusche variazioni della glicemia e ad idratare l’organismo. Infatti, specialmente negli atleti emotivi l’ansia dell’attesa è in grado di abbassare la glicemia più del lavoro muscolare stesso; inoltre ritardi di oltre mezz’ora, soprattutto con alte temperature, possono modificare glicemia e idratazione.
La razione di attesa più usata consiste nel bere nell’intervallo fra l’ultimo pasto e l’inizio della gara, ogni ora, un bicchiere di acqua con succo di frutta concentrato, senza aggiunta di zucchero, oppure acqua e fruttosio, o ancora meglio acqua con maltodestrine; l’ultimo va assunto almeno mezz’ora prima.
Rifornimento nell’intervallo: tipico degli sport di squadra (calcio). Si deve cercare di rifornire l’organismo delle sostanze consumate durante la prima parte della gara, tenendo conto che per l’assimilazione abbiamo soltanto pochi minuti.
Sara’ pertanto opportuno introdurre liquidi e sali, per combattere le perdite di sudore e l’acidosi da fatica, e zuccheri facilmente e velocemente assimilabili, per ristabilire eventualmente la giusta glicemia (fruttosio, maltodestrine).
E’ molto importante poco prima di una competizione non ingerire saccarosio (lo zucchero comune), poiché, provocando un’impennata glicemica, stimola l’intervento dell’insulina che porta ad una ipoglicemia successiva, rischiando di compromettere la gara.
Evitare quindi anche tutte le bevande che lo contengono: bibite in lattina, succhi addizionati, ecc.
Riassumendo:
- assumere carboidrati complessi sino a due ore prima dell’attività fisica;
- evitare nei trenta minuti che precedono lo sforzo di ingerire zuccheri, specialmente quelli ad alto indice glicemico;
- nelle discipline di media e soprattutto di lunga durata, assumere, ogni circa 20 minuti, 150-200 cc. di liquidi con maltodestrine disciolte, ad una concentrazione non superiore al 7-8%.
Nelle fibre muscolari, durante un lavoro impegnativo o/e prolungato, in seguito alla riduzione del contenuto di Glicogeno, si consumano dapprima le piccole scorte disponibili di due aminoacidi, l’alanina e la glutammina, poi, quando anche queste sostanze sono finite, si smontano le proteine costitutive del muscolo, ecco perché, può essere consigliata l’assunzione degli aminoacidi a catena ramificata, che possono essere trasformati, attraverso una serie di reazioni, in Glucosio, la sostanza che, prima che fosse esaurito, derivava proprio dal Glicogeno, evitando dopo l’attività, il problema di ricostruzione del muscolo.
Ovviamente in rapporto al tipo di sport praticato insorgono necessità e fabbisogni specifici: un maratoneta si alimenterà sicuramente in modo diverso da un saltatore.
Un’alimentazione razionale deve in ogni caso evitare il calo di forma e rendere minime le reazioni da affaticamento che seguono lo sforzo.
L’atleta utilizzerà durante la competizione le calorie accumulate con l'alimentazione equilibrata dei giorni precedenti, la dieta pre gara ha lo scopo di mantenere il livello energetico ottenuto in precedenza.
Lo sportivo deve avere una sufficiente scorta di glicogeno nei muscoli e nel fegato, soprattutto se si appresta a partecipare ad una competizione relativa ad uno sport di durata, in questo senso i cibi più adatti per la vigilia saranno quelli ricchi di amidi (riso, pane, pasta, patate); particolare attenzione si dovrà avere per l’idratazione del corpo.
L’ultimo pasto prima della gara deve essere costituito da cibi facilmente digeribili, deve avere un volume modesto e deve essere consumato almeno 3 – 4 ore prima.
Se la gara è di mattina, occorrerà fare colazione almeno 2 ore prima, e particolare importanza avrà l’alimentazione della sera precedente.
Se la gara è di pomeriggio, la colazione dovrà essere particolarmente abbondante e il pranzo dovrà essere consumato almeno 3 ore prima.
Se la gara è di sera, particolare importanza assumerà il pranzo, mentre prima della gara può essere prevista una razione alimentare di attesa.
Le razioni di attesa hanno specifica rilevanza negli sport di lunga durata e nei casi in cui l’orario di inizio non è ben definito o può essere suscettibile di ritardo (incontri di tennis a seguire) oppure nelle competizioni con intervallo.
La razione di attesa serve ad equilibrare, ad evitare e a compensare brusche variazioni della glicemia e ad idratare l’organismo. Infatti, specialmente negli atleti emotivi l’ansia dell’attesa è in grado di abbassare la glicemia più del lavoro muscolare stesso; inoltre ritardi di oltre mezz’ora, soprattutto con alte temperature, possono modificare glicemia e idratazione.
La razione di attesa più usata consiste nel bere nell’intervallo fra l’ultimo pasto e l’inizio della gara, ogni ora, un bicchiere di acqua con succo di frutta concentrato, senza aggiunta di zucchero, oppure acqua e fruttosio, o ancora meglio acqua con maltodestrine; l’ultimo va assunto almeno mezz’ora prima.
Rifornimento nell’intervallo: tipico degli sport di squadra (calcio). Si deve cercare di rifornire l’organismo delle sostanze consumate durante la prima parte della gara, tenendo conto che per l’assimilazione abbiamo soltanto pochi minuti.
Sara’ pertanto opportuno introdurre liquidi e sali, per combattere le perdite di sudore e l’acidosi da fatica, e zuccheri facilmente e velocemente assimilabili, per ristabilire eventualmente la giusta glicemia (fruttosio, maltodestrine).
E’ molto importante poco prima di una competizione non ingerire saccarosio (lo zucchero comune), poiché, provocando un’impennata glicemica, stimola l’intervento dell’insulina che porta ad una ipoglicemia successiva, rischiando di compromettere la gara.
Evitare quindi anche tutte le bevande che lo contengono: bibite in lattina, succhi addizionati, ecc.
Riassumendo:
- assumere carboidrati complessi sino a due ore prima dell’attività fisica;
- evitare nei trenta minuti che precedono lo sforzo di ingerire zuccheri, specialmente quelli ad alto indice glicemico;
- nelle discipline di media e soprattutto di lunga durata, assumere, ogni circa 20 minuti, 150-200 cc. di liquidi con maltodestrine disciolte, ad una concentrazione non superiore al 7-8%.
Nelle fibre muscolari, durante un lavoro impegnativo o/e prolungato, in seguito alla riduzione del contenuto di Glicogeno, si consumano dapprima le piccole scorte disponibili di due aminoacidi, l’alanina e la glutammina, poi, quando anche queste sostanze sono finite, si smontano le proteine costitutive del muscolo, ecco perché, può essere consigliata l’assunzione degli aminoacidi a catena ramificata, che possono essere trasformati, attraverso una serie di reazioni, in Glucosio, la sostanza che, prima che fosse esaurito, derivava proprio dal Glicogeno, evitando dopo l’attività, il problema di ricostruzione del muscolo.
domenica 30 maggio 2010
I COMPLIMENTI DI SILVANA

Dopo la conquista della coppa nel torneo di Cavagnolo arrivano i primi complimenti dai responsabili della Società Druento Calcio.
Dopo Enzo Barbieri anche Silvana si complimenta con i ragazzi per il raggiungimento di questo traguardo. "E' un momento di gioia per tutta la società" dice Silvana, "bisogna continuare così". Silvana si dice dispiaciuta per non aver potuto raggiungere Cavagnolo in occasione della finale, comunque grande ragazzi.
OTTIMO DRUENTO AL TORNEO DI CAVAGNOLO

Torneo di Cavagnolo: le prime 2 di ogni girone si qualificano alle semifinali.
GIRONE A
Castelnuovo
Cavagnolo
Pavarolo
Castelnuovo - Cavagnolo 3 - 0
Castelnuovo - Pavarolo 4 - 0
Cavagnolo - Pavarolo 2 - 0
Classifica
Castelnuovo 6
Cavagnolo 3
Pavarolo 0
GIRONE B
Favria
Crescentinese
Druento
Favria - Druento 1 - 2
Crescentinese - Druento 0 - 3
Favria - Crescentinese 2 - 2
Classifica
Druento 6
Favria 1
Crescentinese 1
Semifinali
Castelnuovo - Favria 3 - 0
Druento - Cavagnolo 2 - 1 dcr
Finale
Castelnuovo - Druento 1 - 0
Finale 3° posto
Favria - Cavagnolo 3 - 2 dcr
venerdì 28 maggio 2010
TORNEO DI CAVAGNOLO
IL DRUENTO VOLA IN SEMIFINALE

Grandi prestazioni per gli esordienti del Druento che, nelle prime 2 partite del torneo di Cavagnolo, superano il Favria per 2 a 1 e la Crescentinese per 3 a 0 ipotecando le semifinali.
Se il Druento vola è soprattutto merito di questi ragazzi che con tanto sacrificio e impegno si stanno distinguendo e migliorando in continuazione.
Onore dunque a questi ragazzi:
Riccardo Conti
Filippo Pascarella
Manuele Termini
Samuel Romagnoli
Alessandro Delfino
Diego Meneghini
Daniele Tota
Andrea Cannella
Alberto Atzori
Antonio Sportiello
Paolo Iervasi
Marco Cullino
mercoledì 26 maggio 2010
TORNEO A CAVAGNOLO
27 maggio 2010, gli esordienti partecipano al torneo di categoria organizzato dal Cavagnolo Calcio.
Domani tutti i risultati e tabellone delle partite
Domani tutti i risultati e tabellone delle partite
mercoledì 19 maggio 2010
DRUENTO - SANTA RITA 2 - 1
Gli esordienti del Druento Calcio 2004 chiudono in bellezza e battono il Santa Rita con il punteggio di 2 a 1.
I ragazzi hanno giocato un buon campionato, anche se resta l'amaro in bocca per le 3 sconfitte consecutive che hanno pesato per la vittoria finale di questo campionato che era alla portata dei ragazzi del DRUENTO.
Non c'è dubbio che dall'inizio dell'anno i ragazzi hanno sviluppato capacità importanti prima sconosciute. Gli esordienti 1997 sono un bel gruppo, dotato di buone qualità.
L'umiltà e lo spirito di sacrifico saranno importanti nel futuro per un miglioramento individuale indispensabile in questo sport.
La stagione continua, adesso ci saranno i tornei di giugno che rappresentano per ogni ragazzo un continuo stimolo per fare bene confrontandosi con l'avversario.
I ragazzi hanno giocato un buon campionato, anche se resta l'amaro in bocca per le 3 sconfitte consecutive che hanno pesato per la vittoria finale di questo campionato che era alla portata dei ragazzi del DRUENTO.
Non c'è dubbio che dall'inizio dell'anno i ragazzi hanno sviluppato capacità importanti prima sconosciute. Gli esordienti 1997 sono un bel gruppo, dotato di buone qualità.
L'umiltà e lo spirito di sacrifico saranno importanti nel futuro per un miglioramento individuale indispensabile in questo sport.
La stagione continua, adesso ci saranno i tornei di giugno che rappresentano per ogni ragazzo un continuo stimolo per fare bene confrontandosi con l'avversario.
giovedì 13 maggio 2010
IL DRUENTO TROPPO FORTE

Titolo del corriere sportivo che entrerà a far parte degli annali della storia del Druento Calcio 2004
Onore agli esordienti
lunedì 10 maggio 2010
I PRINCIPI FONDAMENTALI NEL GIOCO DEL CALCIO
Possiamo dividere la partita di calcio essenzialmente in due parti ben distinte:
Fase di possesso palla (la mia squadra ha la palla, indipendentemente dalla posizione del campo e dal giocatore)
Fase di non possesso palla (la squadra avversaria ha la palla, indipendentemente dalla posizione del campo e del giocatore)
Nella tattica individuale in fase di possesso palla il giocatore deve conoscere:
1) Lo smarcamento: in zona luce (zona dove sia possibile ricevere la palla); in diagonale
2) Difesa e protezione della palla: ad ogni ricezione devo mettere il corpo a protezione della palla; andare sempre in contro alla palla; andare sempre sul punto di caduta su palloni che arrivano dall'alto
3)Passaggio: la precisione determina il vantaggio rispetto alla conduzione della palla: è più veloce; supero più avversari in un colpo solo; determina meno consumo energetico
4)Guida della palla, finta e dribbling
5)Tiro in porta
Nella fase di non possesso palla, deve conoscere:
1)Presa di posizione: in diagonale rispetto alla palla; rientrare verso la porta
2)Marcamento: a uomo (la posizione è determinata dall'avversario); a zona (la posizione è determinata dalla palla)
3)Intercettamento e/o anticipo: contrasto diretto; contrasto indiretto (mettere in zona d'ombra l'avversario)
4)Difesa della porta: difendere il portiere nei suoi interventi; non girarsi in occasioni di possibili tiri degli avversari; copertura di parte della porta con il corpo; non ostacolare il proprio portiere
I princìpi di gioco collettivi, in fase di possesso palla sono:
1)Scaglionamento: i giocatori non devono mai trovarsi in linea, ma devono formare dei triangoli tra di loro.
2)Penetrazione: o anche profondità e verticalizzazione. Bisogna arrivare prima possibile nelle vicinanze dell'area di rigore degli avversari, per essere in zona pericolosa per gli avversari e lontani da quella di pericolo per la nostra squadra.
3)Ampiezza: sfruttare tutta l'ampiezza del terreno di gioco per creare spazi utili ed aprire le maglie della difesa avversaria
4)Mobilità o movimento: il gioco del calcio è movimento. La creazione di spazio è dettata dai movimenti dei singoli
5)Imprevedibilità: ogni situazione deve essere resa imprevedibile per gli avversari, anche se ripetuta, attraverso finte ecc…
I princìpi di gioco in fase di non possesso palla sono:
1)Scaglionamento: bisogna disporsi in modo tale per stringere più possibile il campo libero agli avversari. Scaglionarsi significa anche essere in grado di dare copertura reciproca ai compagni.
2)Azione ritardatrice:intervenire per alterare i tempi di gioco degli avversari, facendo perdere tempo alla squadra avversaria nella profondità, oppure limitando i tempi di gioco. Si può attuare attraverso due atteggiamenti diversi: temporeggiamento; pressing e fuorigioco
3)Concentrazione: riferita alla dislocazione sul terreno di gioco. La difesa deve essere posizionata in modo tale da difendere con più elementi la zona pericolosa del campo, cioè quella davanti alla nostra porta.
4)Equilibrio: mantenere la possibilità di copertura reciproca in ogni circostanza
5)Controllo e limitazione: non farsi attirare dalla palla, ma rispettare la difesa degli spazi davanti alla nostra porta.
Fase di possesso palla (la mia squadra ha la palla, indipendentemente dalla posizione del campo e dal giocatore)
Fase di non possesso palla (la squadra avversaria ha la palla, indipendentemente dalla posizione del campo e del giocatore)
Nella tattica individuale in fase di possesso palla il giocatore deve conoscere:
1) Lo smarcamento: in zona luce (zona dove sia possibile ricevere la palla); in diagonale
2) Difesa e protezione della palla: ad ogni ricezione devo mettere il corpo a protezione della palla; andare sempre in contro alla palla; andare sempre sul punto di caduta su palloni che arrivano dall'alto
3)Passaggio: la precisione determina il vantaggio rispetto alla conduzione della palla: è più veloce; supero più avversari in un colpo solo; determina meno consumo energetico
4)Guida della palla, finta e dribbling
5)Tiro in porta
Nella fase di non possesso palla, deve conoscere:
1)Presa di posizione: in diagonale rispetto alla palla; rientrare verso la porta
2)Marcamento: a uomo (la posizione è determinata dall'avversario); a zona (la posizione è determinata dalla palla)
3)Intercettamento e/o anticipo: contrasto diretto; contrasto indiretto (mettere in zona d'ombra l'avversario)
4)Difesa della porta: difendere il portiere nei suoi interventi; non girarsi in occasioni di possibili tiri degli avversari; copertura di parte della porta con il corpo; non ostacolare il proprio portiere
I princìpi di gioco collettivi, in fase di possesso palla sono:
1)Scaglionamento: i giocatori non devono mai trovarsi in linea, ma devono formare dei triangoli tra di loro.
2)Penetrazione: o anche profondità e verticalizzazione. Bisogna arrivare prima possibile nelle vicinanze dell'area di rigore degli avversari, per essere in zona pericolosa per gli avversari e lontani da quella di pericolo per la nostra squadra.
3)Ampiezza: sfruttare tutta l'ampiezza del terreno di gioco per creare spazi utili ed aprire le maglie della difesa avversaria
4)Mobilità o movimento: il gioco del calcio è movimento. La creazione di spazio è dettata dai movimenti dei singoli
5)Imprevedibilità: ogni situazione deve essere resa imprevedibile per gli avversari, anche se ripetuta, attraverso finte ecc…
I princìpi di gioco in fase di non possesso palla sono:
1)Scaglionamento: bisogna disporsi in modo tale per stringere più possibile il campo libero agli avversari. Scaglionarsi significa anche essere in grado di dare copertura reciproca ai compagni.
2)Azione ritardatrice:intervenire per alterare i tempi di gioco degli avversari, facendo perdere tempo alla squadra avversaria nella profondità, oppure limitando i tempi di gioco. Si può attuare attraverso due atteggiamenti diversi: temporeggiamento; pressing e fuorigioco
3)Concentrazione: riferita alla dislocazione sul terreno di gioco. La difesa deve essere posizionata in modo tale da difendere con più elementi la zona pericolosa del campo, cioè quella davanti alla nostra porta.
4)Equilibrio: mantenere la possibilità di copertura reciproca in ogni circostanza
5)Controllo e limitazione: non farsi attirare dalla palla, ma rispettare la difesa degli spazi davanti alla nostra porta.
sabato 8 maggio 2010
Le pagelle di Rapid T. - Druento
Conti 7,5
Pascarella 7,5
Romagnoli 7,5
Termini 7,5
Atzori 7,5
Meneghini 7,5
Tota 7,5
Cannella 7,5
Delfino 7,5
Sportiello 7,5
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Andrea Cannella bomber del Druento
RAPID TORINO - DRUENTO 0 - 3
Grande partita per i ragazzi del Druento che si divorano il Rapid Torino con il punteggio di 0 - 3.
E' stata una partita stupenda e che ha fatto divertire il pubblico. I ragazzi hanno dato il massimo manifestando netti margini di miglioramento. Sabato a Druento si giocherà l'ultima partita di campionato contro il fanalino di coda Santa Rita.
venerdì 7 maggio 2010
IL VALORE DELLA MUSICA IN UN PICCOLO SOGNO

Appassionati lettori di Mediterraneonline.IT buongiorno.
Oggi è il 5 maggio 2010, si celebra San Leo di Montefeltro: Leo, che in latino significa forte come un leone. Nel 257 due cristiani di nome Leone e Marino, provenienti dall’isola di Arbe in Dalmazia, giungono a Rimini attratti dall’opportunità di lavorare come scalpellini. Accanto al lavoro mettono da subito l’attività di evangelizzazione della popolazione riminese. Per sfuggire alla persecuzione dell’Imperatore Diocleziano, si rifugiano in cima al Monte Titano. Dopo tre anni Leo (Leone), con un piccolo gruppo di compagni, si reca presso la rupe del Monte Feliciano dove costruisce una piccola cella e una cappella dove, nel segreto, raduna i Cristiani. La sua opera missionaria lo portò a diventare pastore della futura diocesi di Montefeltro, della quale, per tradizione, è considerato il primo vescovo, anche se l’istituzione ufficiale della diocesi è avvenuta alcuni secoli dopo. Dopo la morte di Leone, il suo corpo viene deposto in un sarcofago di pietra di cui si conserva tutt’oggi il coperchio.
Il 5 maggio è una data ricca di avvenimenti, di ricordi: in ambito sportivo ricordiamo l’ottavo scudetto dell’Inter nel 1963; il 26° scudetto della Juventus che, nell’ultima giornata di campionato, supera l’Inter che perde a Roma contro la Lazio, era l’anno 2002.
In questa data ricordiamo anche: la morte di Napoleone Bonaparte che salì al cielo nel 1821; l’assassinio del procuratore capo di Palermo Scaglione nel 1971; lo schianto sulla Montagna Longa dell’aereo DC-8 partito da Roma con destinazione Palermo, morirono 115 persone.
Se per ricordare il passato rammentiamo avvenimenti reali, veri, certi, evidenti, il futuro bisogna immaginarlo, sognarlo, conquistarlo.
Un uomo che non sogna è un uomo che non vive. Solo i sogni ci permettono di evadere dalla realtà, così scura e brutta. Solo i sogni ci trasportano in un mondo migliore, rendendoci possibile la vita, permettendoci di andare avanti e dandoci la forza di combattere per i nostri ideali e per le nostre idee.
Il futuro appartiene soltanto a chi crede nella bellezza dei propri sogni.
Senza dubbio il lavoro in tutti i suoi aspetti costituisce la tematica e problematica piu’ rilevante e attuale di questo paese. “L’occupazione in Italia va bene”. Queste sono le parole del ministro del Welfare Sacconi, una sorta di presa in giro per i quasi 3 milioni di disoccupati italiani. Il lavoro è un diritto, non una concessione del governo a chi ha le tessere del partito caro Signor Sacconi. Ma come si dice in calabria “u saziu non canusci u diunu” e chi percepisce 16.000 (sedicimila) euro al mese di indennità parlamentare non sa che in Italia, molti dei cosiddetti “occupati” percepiscono stipendi ridicoli: dai 300 euro al mese che percepisce una commessa per stare 10 ore a pulire vetrine, ai 500 euro che percepisce un impiegato call center per passare le ore dietro ad un telefono.
Ma chi pensa che vogliamo vivere la nostra vita in funzione dei soldi si sbaglia di grosso: non siamo ipocriti per carità, la moneta serve eccome se serve, ma la felicità non proviene dal denaro, e su questo ne siamo più che certi. Il denaro rappresenta la radice di ogni male, dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori.
La vita è soprattutto musica, la musica è vita: un binomio inscindibile, un connubio magico. Un mondo senza musica non riusciamo proprio ad immaginarlo. Nel cuore di ciascuno di noi c’è una canzone capace di ricordarci ciò che più apprezziamo e desideriamo, qualcosa che sapevamo fin dalla nostra infanzia. Il canto è sinonimo di felicità, il canto appartiene a tutti: dal pastore mentre guida il suo gregge, al manovale mentre impasta il cemento, passando per il contadino che canta mentre ricopre di terra una piantina verde sperando che un giorno possa nascere una rosa rossa.
E poi ci le canzoni degli innamorati: 1-I don’t Wanna miss a thing-Aerosmith, 2-Everything I do-Bryan Adams, 3-Always-Bon Jovi, 4-A te-Jovanotti, 5 Ti sposerò perchè-Eros Ramazzotti, 6-Una canzone d’amore-Vasco Rossi, 7-Il centro del mondo-Ligabue, 8-Stand by me-B.E.King, 9-Imbranato-Tiziano Ferro ,10-Thank you for loving me-Bon Jovi.
Ma in un mondo che non ci vuole più, cerchiamo di giocare onestamente perchè abbiamo le carte vincenti: sogni, ambizioni, passioni, e la musica che ci sostiene, ci spinge, ci dà la forza di andare avanti.
E’ un canto libero come un bambino che gioca sereno al fianco della sua mamma, un bambino che sogna di diventare un calciatore, un cantante, un medico, un meccanico, un professore, uno scienziato. E guai a toccare i sogni di un bambino, sono il motore della vita. Un bambino che un giorno crescerà e dovrà seguire il proprio cammino, il proprio destino, la propria stella, protetto dalla luna, quella stessa luna che osserviamo dalla finestra quando, in piena notte, non riusciamo a dormire, sfidati da mille pensieri, mille problemi, mille domande, mille dubbi. E’ una notte da scordare in un silenzio fatto per pregare. E’ un mondo che và, dove non si sa, ma quanto amore via con lui.
Rosario Ligato
http://www.mediterraneonline.it/2010/05/05/il-valore-della-musica-dentro-un-piccolo-sogno/
SABATO Rapid Torino - Druento
Il roccioso capitano Manuele Termini
Dopo un turno di riposo concesso dal mister, rientrano in squadra: Termini, Delfino e Sportiello che si aggiungono agli altri convocati per la sfida contro il Rapid Torino in programma sabato 8 maggio alle ore 14:30, penultima partita di campionato
Ecco la lista al completo dei convocati:
1) Conti
2) Pascarella
3) Termini
4) Delfino
5) Sportiello
6) Meneghini
7) Atzori
8) Cannella
9) Romagnoli
10) Tota
Dirigenti
Meneghini
Romagnoli
Delfino
Allenatore
Ligato
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